Dov’è
Ponte è un comune collinare di antichissime origini sorretto dall’agricoltura e da alcune imprese di piccole e medie dimensioni. Il territorio comunale presenta un profilo geometrico piuttosto regolare: composto in prevalenza da dolci colline, sorge in prossimità della confluenza del torrente Alenta nel fiume Calore, a nord del versante nord orientale del massiccio del Taburno e del monte Pentime. Il borgo trae le sue origini da un antico ponte in pietra di epoca romana che costituiva il passaggio della via Latina sul torrente Alenta, i cui resti sono ancora oggi visibili.
Il borgo antico è medioevale, con un castello di origine normanna edificato nell’XI secolo di cui restano solo le torri cilindriche angolari che nel corso dei secoli hanno subito numerosi rifacimenti.
Da non perdere
Nel cuore del Sannio c’è un borgo dove storia e tradizione si intrecciano tra vicoli e antichi edifici, Ponte custodisce chiese e scorci incantevoli che raccontano la storia del territorio tra cui:
l’Abbazia di Santa Anastasia: Risalente all’VIII sec. d.C., fu costruita ai margini dell’antica via Latina nei pressi della confluenza del torrente Alenta con il fiume Calore. Da recenti scavi si è potuto accertare che la chiesa fu costruita su una precedente costruzione, quasi sicuramente una villa romana. L’Abbazia fu sede di parrocchia fino al 1569 anno in cui i cittadini di Ponte ne decisero il trasferimento nella chiesa della Santissima Trinità. Attualmente del complesso badiale si possono ammirare le mura della chiesa che hanno subito un accurato restauro sotto stretta sorveglianza di esperti della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici della Campania.
la Chiesa del Santissimo Rosario: Venne edificata nel 1596 dall’omonima confraternita, a poca distanza dal castello. Al suo interno sono conservate diverse opere artistiche come un piatto cesellato in ottone, una statua lignea raffigurante il Cristo del XVIII secolo e alcune tracce di affreschi.
la Cappella di San Dionisio: Storicamente riconosciuta come Grangia perché dipendente dall’abbazia di S. Anastasia, è posta a ridosso della provinciale che da Ponte conduce a Casalduni. La cappella si presenta ad un’unica aula con arco a tutto sesto che separa l’altare dal resto del locale; inoltre è ancora possibile ammirare una tela raffigurante S. Dionigi Martire. L’altare reca sul fronte degli affreschi in buono stato di conservazione. Sulla facciata d’ingresso si notano una finestra strombata e una cavità a mò di edicola per l’esposizione dell’immagine del Santo. Sul lato posteriore si può ammirare un cippo funerario romano, con dicitura in latino e un’anfora scolpita.
e la Chiesa di Santa Generosa Martire: La chiesa fu costruita su disegno dell’architetto Don Mario Alciati, sacerdote salesiano piemontese, e consacrata con il titolo di Santa Generosa Martire il 20 febbraio 1966, anno in cui fu anche eretta a Parrocchia. Essa è molto ampia, di stile moderno e presenta tre altari, uno centrale e due laterali. È costituita da un’unica navata che inizia con un’abside rialzata di un gradino. A lato della navata sono presenti numerose cappellette all’interno delle quali vi sono delle aperture. L’ingresso è caratterizzato da un unico portone al di sopra del quale, all’esterno, è possibile ammirare, la statua di Santa Generosa; al suo fianco si erge un campanile con due campane.





Storia
Il territorio comunale di Ponte è stato oggetto di numerosi ritrovamenti archeologici, in prevalenza delle monete di età romana. Le sue origini sono antichissime. I primi insediamenti si possono far risalire al periodo romano; infatti di qui passava la Via Latina che metteva in comunicazione Benevento con Roma attraverso la Valle Telesina. Il nome del paese trae, appunto, origine da un imponente ponte in pietra attraverso il quale la Via Latina superava il torrente Alenta. Il paese ebbe notevole importanza anche nel periodo della dominazione longobarda. Infatti qui sorgeva una importante Abbazia Benedettina costruita nell’ottavo secolo dopo Cristo. Nel periodo successivo Ponte appartenne alle maggiori famiglie del Regno, quali i Sanframondo, i Carafa, i Caracciolo. Nel 1585 fu comprato dai Sarriano, che conservarono il titolo di Duca di Ponte fino all’abolizione del regime feudale.

Curiosità
Una delle celebrazioni più sentite è quella in onore del santo patrono, San Giovanni Nepomuceno, festa che si festeggia il 16 maggio nella chiesa del Santissimo Rosario. Una festa che include processioni, cibo tradizionale, come ad esempio Il panesillo, dall’impasto particolarmente soffice e appena guarnito, era riservato alle occasioni speciali e risale all’arrivo dei Longobardi nel Sannio.
Tour del centro storico





