Dov’è
Nel cuore del Beneventano Santa Croce del Sannio appare come un piccolo borgo sospeso nel tempo. Situato tra le montagne dell’Appennino campano, a oltre 700 metri sul livello del mare, domina la valle del fiume Tammaro con la sua vista mozzafiato. A metà strada tra Benevento e Campobasso, questo borgo è un crocevia di storie, un ponte tra passato e presente.
Da non perdere
Architetture religiose:
Chiesa di S. Sebastiano, All’inizio del XVIII secolo, la chiesa di San Sebastiano si trovava fuori le mura, di fronte alla Porta Nuova. La facciata in pietra locale porta lo stemma dei Del Balzo e la data 1536, che segnala un restauro della chiesa, costruita da tempi antichi. Nel 1786, vicino alla chiesa, fu eretto un epitaffio con il decreto di re Ferdinando IV che istituisce il mercato settimanale del bestiame a Santa Croce del Sannio. Il decreto fa riferimento alla manifestazione medievale “La Pace”, fondamentale per il mercato, che sarebbe stato sospeso se non celebrata.
Chiesa Madre di S. Maria Assunta, la chiesa dedicata alla Santa Croce, oggi Chiesa di Santa Croce e convento francescano, risale al VII-VIII sec. D.C., e, con il suo caratteristico campanile, sovrasta imponente il centro abitato.
Cappella di S. Giovanni, probabilmente esistente già nel XIII sec. Dallo stile semplice e asciutto e tutta costruita in pietra con un elegante campanile, essa si trova isolata in aperta campagna, in un sentiero boschivo attrezzato per piacevoli soste. La piccola chiesa conserva ancora gli originali affreschi dell’abside.



Architetture civili:
Il Palazzo de Nigris-Di Maria risale alla fine del XVIII sec. Ha una composizione nitidamente proporzionale: intorno ad un ambiente centrale abbastanza ampio in cui si immettono direttamente le rampe delle scale, si dispongono due stanze per lato in modo simmetrico. Questa distribuzione viene ripetuta in ciascuno dei tre livelli. Al piano terra l’ambiente centrale assolveva la funzione di uno spazio pubblico, che consentiva di accogliere insieme familiari, clienti, amici e lavoratori del padrone di casa senza condizionarne la presenza con regole di comportamento ritualistiche e discriminanti.
Fontana monumentale, fontana, a triplice fornice, realizzata alla fine dell’Ottocento su disegno dell’architetto Parente.


Storia
Santa Croce del Sannio prende il nome dalla Chiesa di Santa Croce, risalente al VII-VIII secolo d.C., con un convento francescano che domina il centro abitato. Nel 762, Re Desiderio cedette il possedimento a Theodemario, un abate. Nel 1000, Santa Croce era un casale dei Cassinesi, da cui nacque la potente famiglia S. Croce. Successivamente passò a Rodolfo Alemagno nel 1172-1183 e, nel 1277, a Guglielmo di S. Croce. Nel 1456, Ferdinando I D’Aragona lo assegnò a Giovan Battista del Balzo. Nel 1561 vi fu un’epidemia di peste a Cercemaggiore. In seguito il feudo passò ai Tramontano di Sorrento. Santa Croce fece parte del Molise e, nel 1861, divenne parte della provincia di Benevento.
L’economia locale si basava sull’agro-pastorizia e la transumanza, tipiche delle regioni appenniniche. Oggi, Santa Croce del Sannio è un pittoresco borgo di montagna, con un centro storico ricco di edifici del 1700 e una Chiesa Matrice in pietra locale. La comunità conserva gelosamente la propria identità culturale e storica, visibile nelle tradizioni, nella cucina e nel folklore.

Curiosità
La Sagra dell’agnello, evento annuale a Santa Croce del Sannio. Questa manifestazione celebra la tradizione culinaria locale, offrendo piatti a base di agnello provenienti dagli allevamenti al pascolo sul regio tratturo. Durante la sagra, i visitatori possono gustare diverse specialità a base di agnello, come arrosto, al forno con patate o spezzatino, accompagnate da altri piatti tipici e bevande locali. Le serate sono animate da musica dal vivo e altre forme di intrattenimento.
L’Amaro Santa Croce è stato prodotto dagli inizi del ‘900, dopo la fine della prima guerra mondiale. La sua ricetta fu persa e ritrovata nel 1975. Ad oggi, è ancora prodotto con grande successo. la sua preparazione prevede l’infusione di erbe aromatiche, radici e agrumi locali.
La sagra della scamorza si tiene annualmente a Santa Croce del Sannio. L’evento celebra la scamorza, un formaggio tipico della tradizione casearia locale, molto apprezzato per il suo sapore e la sua versatilità in cucina.





