Dov’è
Castelfranco in Miscano è un comune della provincia di Benevento. Il centro abitato si estende a partire dal Colle San Bartolomeo e si espande su parte dell’Appennino campano. Il comune è inserito in una zona che offre una vista spettacolare sulla valle del fiume Miscano, da cui prende il nome.
Da non perdere
Architetture religiose:
Chiesa e convento di Santa Maria delle Grazie, poi sede della casa comunale, del XIII secolo.
Chiesa di San Giovanni Battista, protettore del borgo.
La Cappella rurale di San Lorenzo. La chiesa originaria era dei primi dell’Ottocento, dotata di un orto. Nei primi tempi venne custodita da un gruppo di monaci, poi da un eremita, detto “l’eremita di S. Lorenzo”. Successivamente cadde in rovina, crollò nel 1926 e fu ricostruita. Nel 1932 fu eretto l’altare maggiore.



Architetture civili:
Casale Tre Fontane: complesso architettonico rinascimentale lungo la medievale via Francigena, sul confine con Greci.
Casale Campanaro: già feudo abbaziale della contea e diocesi di Ariano, situato nell’alta valle del Miscano lungo un antico tratturello diretto alle Tre Fontane.


Statue e monumenti
Ruderi delle mura e del castello medievale, avanzano i due pilastri dell’antica porta, detta della Terra.
Aequum Tuticum: tipico esempio di vicus romano, all’incrocio tra le antiche vie Aemilia, Minucia (poi Traiana) ed Herculia. Fin dal Settecento il cartografo francese Jean-Baptiste Bourguignon d’Anville intuì che Aequum Tuticum doveva trovarsi presso Castelfranco; successivamente il sito fu localizzato appena qualche chilometro più a sud, sull’altipiano di Sant’Eleuterio nell’odierno territorio comunale di Ariano Irpino.


Storia
Castelfranco in Miscano ha origini antiche, risalenti probabilmente all’epoca medievale. Si presume che il nome derivi da un castello appartenuto ad un feudatario francese durante la dominazione Angioina.
Durante il Medioevo la zona fu parte del territorio longobardo e , successivamente, della contea di Benevento. La storia del paese è legata alle sue fortificazioni e alla sua importanza come punto di difesa nel corso dei secoli.
Nel 1496 Castelfranco fu teatro di una battaglia fra gli Aragonesi e i francesi di Carlo VIII che in quel momento stavano assediando Circello.
Da un punto di vista amministrativo il comune nel quadriennio 1743-46 fu soggetto alla competenza territoriale del regio consolato di commercio di Ariano nell’ambito della provincia di Principato Ultra, cui appartenne fino al 1811; in seguito fece parte del distretto di Bovino nella Capitanata per passare infine, nel 1861, alla neonata provincia di Benevento.

Curiosità
Uno dei prodotti tipici degli allevamenti dei bovini di Castelfranco è il caciocavallo. Molto particolare per la sua forma sferica con una testina piuttosto piccola viene prodotto prevalentemente nei mesi primaverili. L’omonima sagra si svolge annualmente nel mese di settembre.
Un’altra festa è quella del Santo Patrono ‘San Fedele’ che ricade il 28 ottobre: coinvolge tutta la comunità con processioni, manifestazioni religiose e momenti di festa popolare. Anche le tradizioni agricole, come la vendemmia e la raccolta delle olive, sono importanti occasioni di incontro per gli abitanti del paese.





