Dov’è
Cautano è un borgo campano, situato alle pendici del Monte Taburno-Camposauro, in posizione centrale rispetto alla “Dormiente del Sannio” e all’intera Valle Vitulanese di cui fa parte. Il suo territorio è attraversato dai torrenti Jenga e dal suo affluente Jerino, oltre ad altri corsi d’acqua minori. L’altezza sul livello del mare è di 385 metri, con un’escursione nel territorio comunale dalla minima di 161 metri (in contrada Loreto) alla massima di 1325 metri (sulle coste del Camposauro), con un’escursione quindi di 1164 metri.
Da non perdere
Cautano è un angolo ricco di storia e natura. Non puoi perderti la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, che nel 1109 divenne il fulcro religioso della valle, superando quella di Tocco. La chiesa è un testimone silenzioso di secoli di cambiamenti.
Un altro luogo affascinante è la Cappella rupestre di San Rocco, intitolata al Santo Patrono del borgo.
Risalente al XVII secolo, fu consacrata nel 1707. Sorge nella parte più alta del borgo, su di un Eremo dal quale è possibile ammirare uno splendido panorama sull’intero abitato. La Cappella sorge sulla antica via di comunicazione verso Frasso Telesino.


La chiesa di santa Maria delle Grazie è il luogo di culto e punto di riferimento religioso più importante per gli abitanti del luogo, ospitando regolarmente funzioni religiose e eventi comunitari. L’architettura della chiesa riflette lo stile tipico delle costruzioni religiose della regione, con elementi decorativi che ne arricchiscono l’aspetto sia internamente che esternamente.
Il Palazzo Caporaso, che comprende un’area naturale ricca di biodiversità, è un importante punto di riferimento per la conservazione ambientale e per il turismo ecologico. Il palazzo, storicamente rilevante, ospita anche attività culturali e amministrative legate alla gestione e alla promozione del parco, contribuendo così alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse naturali.


Infine c’è la Congrega di San Sebastiano, di stile bizantino, che presenta due altari: l’Altare di San Sebastiano, detto cosi perché dietro c’è il quadro di San Sebastiano Martire, opera del noto pittore partenopeo Giuseppe Castellano, e l’Altare di San Pasquale Baylon, cosi chiamato dato che dentro la nicchia, che sorge sopra l’altare, si conserva la statua di San Pasquale Baylon.

Storia
La località di Cautano con Cacciano e Fornillo, situate nel Taburno, appartennero al Ducato di Benevento durante le incursioni barbariche. Cautano è menzionata in un documento dell’852, mentre nel 1109 la Chiesa di Tocco perse influenza a favore di quella di Sant’Andrea a Cacciano. Il nome Cautano richiama la città sannita Caudium, e alcune ipotesi collegano il luogo alle Forche Caudine, dove l’esercito romano fu sconfitto. Nel XVII secolo, Cacciano di Tocco contava 136 famiglie. Nel 1806, con il trasferimento del capoluogo da Montefusco ad Avellino, Cautano e Cacciano furono unificati come Cacciano-Cautano. Nel XIX secolo, Cautano e Cacciano furono uniti sotto un unico comune, ma nel 1851 Cacciano fu soppresso. Con l’Unità d’Italia, Cautano divenne parte del mandamento di Vitulano nel circondario di Benevento.

Curiosità
Nel mese di agosto si svolge l’evento “Tra i vicoli di Cautano” che rappresenta l’occasione ideale per scoprire le bellezze del piccolo borgo, addentrandosi tra le sue graziose viuzze.
Attraverso percorsi gastronomici, mostre d’arte, eventi culturali, botteghe di artigianato locale, musiche e balli, vengono portate alla luce le origini antiche di questo piccolo paese. L’artigianato locale viene esposto in ambientazioni speciali: gli antichi palazzi signorili del borgo, le vecchie stalle e i forni di una volta. un arrivo di tappa del Giro la vittoria di tappa andò a Paolo Tiralongo.





