Dov’è
Ai confini con la Provincia di Caserta, in un suggestivo paesaggio ricco di verde e circondato da una campagna di vigneti e frutteti, sorge il borgo di Puglianello. Le sue origini documentate risalgono al IX secolo e si trova in una pianura poco distante dal corso del fiume Volturno, ai piedi del monte Monaco di Gioia, che è l’estrema propaggine del Massiccio del Matese, affacciato sulla valle Telesina, a sud del fiume Titerno.
Da non perdere
Il centro storico di Puglianello presenta edifici storici e chiese che raccontano la storia del paese e delle sue tradizioni.
Nel piccolo borgo è situato l’antico Castello baronale, oggetto nel tempo di diverse ristrutturazioni, attualmente suddiviso in diverse unità abitative e caratterizzato da quattro torri che sorgono ai vertici della pianta rettangolare.


La Chiesa di San Giacomo, citata nel XIV secolo e soprannominata ‘Santa Maria Assunta’, venne ricostruita dopo il terremoto del 5 giugno 1688. In essa fu portato il culto di San Giacomo, che fino ad allora era venerato in una chiesetta crollata. Più recentemente, nel 1966, è stata interamente ricostruita in forme moderne.


Storia
Il nome del paese deriverebbe dal monte Pugliano, il colle che si trova alle spalle di Telese Terme, secondo altri potrebbe avere origine gentilizia, ossia derivare dal nome di famiglia Pullia, a cui si aggiunge il suffisso -anus o forse alcuni abitanti di Pugliano si trasferirono nell’attuale Puglianello dove fondarono una “piccola Pugliano”, quindi “Puglianello”.
Puglianello venne citato per la prima volta nel IX secolo. Il suo nome originario era quello di Pullianellu.
Appartenuto originariamente alla signoria dei Pugliano di Alife, il paese divenne poi un feudo autonomo (XV secolo) sotto i Celano, i Paolella ed i Martino des Carles di Teano, successivamente i Guercia di Napoli
Alla fine del Cinquecento contava circa cento abitanti e continuò a spopolarsi tanto che in un atto notarile del 1702 alcuni cittadini di Faicchio dichiaravano che «già prima del contagio del 1656 il detto Castello di Puglianello è stato disabitato dai cittadini, privo di abitanti, di case e di abitazioni». Nell’atto si continua scrivendo che, dato che il paese era disabitato, il tutto era diventato pieno di vegetazione ed erano rimasti in piedi solo pochi edifici: “la casa che si dice del Barone, anche se parte d’essa è sconcia e diruta, le chiese di Santa Maria e di San Giacomo, e la taverna di proprietà del Barone”.
Un altro documento che testimonia l’abbandono del paese risale al 1667 quando gli economi della cappella del Santissimo Corpo di Cristo di Puglianello chiesero al vescovo di Cerreto Sannita l’autorizzazione a vendere due campane di proprietà della cappella dato che detta cappella era cadente e che gli abitanti del paese si erano trasferiti altrove.
I feudatari, negli anni successivi, vi chiamarono coloni da altrove che contribuirono a ripopolare il piccolo centro.
Nel 1848 venne aggregato come frazione a San Salvatore Telesino è solo nel 1948 divenne comune autonomo.

Curiosità
Cultura Gastronomica: La cucina di Puglianello è tipica della tradizione campana, con piatti a base di ingredienti freschi e locali. Non perdere l’occasione di assaporare i prodotti tipici della zona durante gli eventi locali!
Attività all’Aperto: La zona offre diverse opportunità per attività all’aperto, come trekking e ciclismo, grazie ai suoi sentieri panoramici.
Tour del centro storico




